Come si fa l'inizio lavori?

Domanda di: Xavier Mancini  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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La legge impone, in specifici casi, l'invio di apposita comunicazione al Comune in modo da notificare l'inizio dei lavori edili. In altri casi la semplice notifica non è sufficiente: occorre chiedere espressa autorizzazione, meglio conosciuta come permesso a costruire.

Come comunicare inizio lavori ristrutturazione?

La comunicazione di inizio lavori asseverata si presenta – per via telematica – presso l'ufficio tecnico del Comune dove si trova l'immobile, in particolare allo Sportello Unico per l'edilizia. L'alternativa è l'invio tramite posta elettronica certificata (PEC).

Come si dimostra inizio lavori?

L'indicazione dell'inizio dei lavori senza CILA

Per questi, precisa il Fisco, basta una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, da conservare ed esibire a richiesta degli uffici che effettuano il controllo sulla spettanza dell'agevolazione.

Cosa si intende con inizio lavori?

L'inizio lavori è quando davvero iniziano concretamente i lavori edilizi, in base agli indizi rilevati sul posto. Lo ricorda la sentenza 467/2018 del 24 gennaio del Consiglio di Stato, facendo riferimento all'art. 15, comma 2, D.P.R. n.

Quando fare la comunicazione di inizio lavori?

A differenza del passato in cui, per la ristrutturazione di un appartamento bisognava presentare la DIA (Denuncia Inizio Attività) ed attendere i 30 giorni del "silenzio-assenso" prima di iniziare i lavori, la CILA permette di avviare i lavori immediatamente, nello stesso giorno in cui viene presentata al Comune.

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