Come si ossigena il vino rosso?

Domanda di: Kai Morelli  |  Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023
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Il vino può essere ossigenato semplicemente stappando la bottiglia e lasciandola aperta per un tempo sufficiente a sviluppare il suo aroma oppure con l'aiuto di un decanter.

Come Avviene l ossidazione del vino?

L'ossidazione del vino è uno dei problemi a cui si i consumatori che noi produttori sono più interessati. Il processo di ossidazione inizia quando il vino entra in contatto con l'aria e avviene a causa dei gas presenti nell'aria, come l'ossigeno, l'azoto, l'anidride carbonica e altri gas, che si disciolgono nel vino.

Quanto tempo deve ossigenare il vino rosso?

In generale, per i vini rossi giovani si raccomanda un'ossigenazione di una o due ore, mentre per i vini più maturi o da invecchiamento, come il Chianti Classico DOCG Gran Selezione Castello di Bibbione 2016, si richiedono circa trenta minuti.

Quando si fa ossigenare il vino?

Meglio preferire un'ossigenazione lunga ma non violenta, dunque stappando il vino qualche ora prima (almeno due ore), senza utilizzare il decanter. E se sei al ristorante? Certo non puoi aspettare due ore prima di assaggiare il tuo vino d'annata.

Perché il vino rosso va ossigenato?

Il vino va ossigenato, soprattutto quello invecchiato, perché entrando a contatto con l'aria inizia un processo che svela il carattere del vino e ne esalta i suoi aromi. Ecco spiegato il motivo della necessità di ossigenare alcuni vini.

🇮🇹 L'ossigenazione del vino