Si scrive preferibilmente ci hai (separato), specialmente in contesti formali o scritti, come indicato dall'Accademia della Crusca. La forma c'hai (con l'apostrofo) è molto comune nel linguaggio parlato e informale, ma è considerata meno elegante. Entrambe le forme sono utilizzate per il verbo "averci", ma "ci hai" è la scelta più corretta dal punto di vista grammaticale.
Ci ho, ci hai, ci abbiamo ecc. o c'ho, c'hai, c'abbiamo ecc.: come si scrive? Si dice: ci ho, ci hai, ci abbiamo ecc. Non si dice: c'ho, c'hai, c'abbiamo ecc.
Chi ce l'ha. Perché diciamo: ce l'ho, ce l'hai? Questa curiosa forma della lingua italiana ha una sua ragione d'essere e il professor Tartaglione ce lo spiega in questo incontro, come sempre breve e gustoso come un caffè.
Si scrive HAI (con la H) quando è la seconda persona singolare del verbo avere (es. "tu hai fame", "hai visto il film") e si scrive AI (senza H) quando è una preposizione articolata (es. "da ai cani", "parlo ai ragazzi"). La H serve a distinguere le forme del verbo avere (ho, hai, ha, hanno) da altre parole omonime, come la congiunzione "o" o la preposizione "a".