Sono corrette entrambe le forme: la forma obiettivo è più vicina all'etimo latino obiectivum, mentre obbiettivo è una forma di origine popolare che ha subito il raddoppiamento della b davanti a i con valore di ➔semiconsonante.
In principio, infatti, si riteneva corretta solo la forma obiettivo, con una sola b, perché la parola deriva dal latino obiectivum. Tuttavia il raddoppiamento della b ha avuto nel tempo così largo uso che la forma obbiettivo è stata accettata anche dai dizionari.
Chi è obiettivo in questo dialogo surreale: l'obiettore o il venditore di obiettivi? Sicuramente il venditore di obiettivi, che fra obiettare e obbiettare, obiettivamente e obbiettivamente, obiettivo e obbiettivo, obiettore e obbiettore, obiezione e obbiezione sceglie sempre le forme con una sola b.
Già da punto del significato, questa parola contiene molteplici varianti: c'è l'obiettivo della macchina fotografica, l'obbiettivo come meta da raggiungere e anche l'obiettivo inteso come persona dotata di obiettività, cioè di imparzialità nel giudizio. Che confusione!
Equanime, imparziale, spassionato, non alterato da pregiudizî, da preferenze, da idee e sentimenti personali: giudizio o.; esame o. delle circostanze; fare un'esposizione o. dei fatti; anche con riferimento alla persona: giudice, storico, relatore obiettivo.