Infine c'è dà, riconducibile alla terza persona singolare del tempo presente modo indicativo. Questa forma è quella maggiormente usata sia nella lingua parlata che scritta. Per esempio: “Luigi mi dà molta serenità”; “Mio nipote mi dà tantissimi problemi”; “Il mio cagnolino mi dà allegria quando lo porto al parco”.
Come si scrive? Non siete sicuri se la terza persona singolare del verbo dare indicativo presente si scriva da, da' o dà? Allora, per non sbagliare, ricordatevi che l'unica grafia corretta è dà, con l'accento grave.
Dai può essere indicativo presente (la seconda persona singolare, per la precisione) o imperativo presente (sempre la seconda persona singolare). Essendo una voce verbale, non può essere confusa con la preposizione articolata. Dai è anche una interiezione impropria con valore di esortazione esclamativa.
Per andare sul sicuro basta ricordarsi che quando la usiamo come preposizione semplice, come nella frase “Vado da Marco”, non va accentata mentre quando è la terza persona del presente indicativo del verbo dare, come nella frase “Mi dà una mano”, l'accento va proprio messo!
Da si apostrofa solo quando si intende indicare la forma imperativa del verbo dare, ovvero “dai tu”, per la seconda persona singolare che, siccome elisa, diventa da'.