Domanda di: Ing. Marianita Orlando | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.9/5
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La presenza di Helicobacter, poi, può essere confermata o esclusa con la gastroscopia, durante la quale vengono prelevati campioni (biopsie) della mucosa dello stomaco e dell'intestino, analizzati poi al microscopio.
La presenza del batterio nell'organismo può provocare i classici disturbi legati ai problemi digestivi, in particolare isintomi tipici della gastrite cronica e dall'ulcera. Possono esserci: reflusso gastroesofageo, nausea, vomito, mal di stomaco, acidità e bruciori di stomaco, pesantezza, dispepsia, digestione lenta.
Il Breath Test (dall'inglese, Test del Respiro) - un esame semplice, non invasivo e di maggiore accuratezza diagnostica - sfrutta l'elevata attività ureasica di questo microrganismo per diagnosticare l'infezione, ovvero il batterio può vivere nello stomaco utilizzando l'urea presente nel muco gastrico.
Il test sierologico per gli anticorpi anti-Helicobacter pylori è quindi indicato per lo screening rapido di popolazioni molto estese, utile anche per la diagnosi precoce di infezione, poiché i titoli anticorpali tendono a positivizzarsi ancor prima della manifestazione clinica della malattia.
Con un semplice prelievo di sangue, il Gastropanel fornisce chiare e dettagliate informazioni sullo stato della mucosa gastrica senza dover ricorrere alla gastroscopia.