Domanda di: Marieva Villa | Ultimo aggiornamento: 20 marzo 2023 Valutazione: 4.9/5
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La retta è il secondo ente fondamentale della geometria; geometricamente priva di alcuno spessore ha una sola dimensione: la lunghezza. Esempio di rette complanari, di cui 2 parallele ed una incidente e perpendicolare a entrambe le altre due.
Rispetto a un piano essa può essere parallela (non ha alcun punto in comune con il piano oppure vi giace), incidente (ha con esso un punto in comune), giacente sul piano (appartiene al piano); due rette possono appartenere allo stesso piano (e allora si dicono complanari) oppure no e allora si dicono sghembe.
Una retta è una linea che non ha un inizio né una fine. La caratteristica principale della retta è che ha sempre la stessa direzione: è dritta, non si curva, va sempre verso lo stesso punto.
Due rette si dicono parallele se appartengono a uno stesso piano e non hanno alcun punto in comune. Due rette si dicono coincidenti se ogni punto dell'una coincide con un punto dell'altra. piano parallele a una data retta (r). Le rette di un fascio hanno una caratteristica in comune: la direzione.
Si indica con le lettere maiuscole dell'alfabeto. Un insieme infinito e continuo di punti che hanno sempre la stessa direzione costituisce una retta. Come già il punto, anche la retta non esiste nella realtà materiale perché non ha né spessore né larghezza. L'unica dimensione della retta è la lunghezza.