Per esempio, per spiegare al bimbo quanto tempo dovrà aspettare prima di poter giocare o dedicarsi all'attività preferita, può essere utile utilizzare una clessidra: “quando la sabbia sarà finita, potrai giocare…”. Con questo semplice espediente, anche l'attesa può diventare divertente!
Il tempo è una cosa che scorre e rappresenta dall'evoluzione alla vita moderna! E' una cosa che ehm… che passa! Che quando vuoi uscire con i tuoi amici ti può dare l'ora precisa, cioè non è che esci a caso e poi non incontri nessuno! Può essere sia un evento, sia il tempo della pioggia e del sole e dell'ora…
Quando pronunciamo la parola tempo ci riferiamo a mille concetti contemporaneamente. Esiste il tempo dell'orologio, scandito da minuti e ore, il tempo degli eventi che si divide in passato, presente e futuro e il tempo del calendario, dato da giorni, mesi e anni.
I bambini fino a sei anni percepiscono lo scorrere del tempo, l'organizzazione della giornata, hanno in mente episodi singoli, situazioni specifiche, ma non riescono a comprendere la durata del tempo perché necessitano di ragionare sulla concretezza e tangibilità delle cose.
Per provare a dare al trascorrere del tempo una dimensione più reale e concreta, è bene evitare di parlare di ore e minuti nudi e crudi, privi di ogni significato. Con i bambini è importante dare dei riferimenti sulla loro giornata e routine o sulle loro azioni.