Per accedervi è necessario andare sempre sul portale “Fatture e Corrispettivi”, alla voce “Accedi alla sezione conservazione”. Aderendo all'accordo di servizio (standard e non “negoziabile”), si attiverà il servizio di conservazione delle fatture elettroniche e delle note di variazione transitate dal SdI.
Per le fatture elettroniche emesse e ricevute nel corso dell'anno, la norma (articolo 3, comma 3 del D.M. 17 giugno 2014 che rinvia all'articolo 7, comma 4-ter, del D.L 357/1994) prevede l'obbligo della loro conservazione per la durata di 10 anni.
Come funziona il servizio di conservazione Agenzia delle Entrate?
Il servizio di conservazione consiste nella conservazione delle fatture, come previsto dalla legge, dei files xml, attribuendo ad essi data e ora di emissione, e che potranno essere oggetto di verifiche e richieste fiscali. Una volta aderito al servizio di conservazione, non occorre fare nulla: è tutto automatico.
Come scaricare le fatture elettroniche per la conservazione?
Selezionando il link “Fatturazione elettronica” nella home page del portale “Fatture e Corrispettivi” è possibile attivare il servizio gratuito di conservazione elettronica.
Cosa succede se non si fa la conservazione delle fatture elettroniche?
Sanzioni da 1.000 euro
In caso di violazione degli obblighi di conservazione delle fatture e dei documenti fiscali, il contribuente rischia di pagare una multa particolarmente salata, con un importo che va da un minimo di 1.032,91 euro a un massimo di 7.746,85 euro.