Domanda di: Ing. Damiana Rossetti | Ultimo aggiornamento: 10 dicembre 2023 Valutazione: 4.1/5
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L'indicatore specifico delle attività di evasione è il tax gap e misura l'impatto del mancato pagamento delle principali imposte e dei contributi. In pratica è la differenza tra il gettito teorico calcolato se tutti pagassero i loro oneri fiscali e quello effettivamente raccolto.
Tra il 2015 e il 2020, infatti, l'evasione in Italia è scesa di 16,3 miliardi di euro. Il tax gap stimato dal Mef è sceso a 89,8 miliardi di euro, di cui 78,9 sono ascrivibili al mancato gettito tributario e gli altri 10,8 miliardi sono il “frutto” dell'evasione contributiva.
Quasi 1.700 euro per persona. Questo è quanto costa l'evasione in Italia ogni anno: poco più di uno stipendio medio a testa. Numeri che rischiano anche di aumentare, visto che si tratta dei 99,2 miliardi di euro delle statistiche ufficiali relative al 2020.
Emissione di fatture false: Il reato si verifica quando vengono emesse fatture o ricevute per operazioni inesistenti al fine di consentire ad altri di evadere l'imposta sul reddito o l'IVA, indipendentemente dall'utilizzo o meno dei documenti falsi da parte del destinatario e dall'importo in questione.
Con il termine “evasione fiscale” ci si riferisce a tutti quei comportamenti attraverso i quali i cittadini violano le norme di legge al fine di non pagare o pagare meno tasse. L'esempio più tipico di evasione è la somministrazione di bevande e alimenti senza l'emissione dello scontrino fiscale.