Cosa dice Burke del sublime?

Domanda di: Pierfrancesco Riva  |  Ultimo aggiornamento: 23 novembre 2023
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Nell'idea di Burke è sublime "tutto ciò che può destare idee di dolore e di pericolo, ossia tutto ciò che è in un certo senso terribile o che riguarda oggetti terribili, o che agisce in modo analogo al terrore"; il sublime può anche essere definito come "l'orrendo che affascina" ("delightful horror").

Che rapporto c'è tra bello e sublime nel pensiero di Edmund Burke?

Il sublime infatti è anche da associarsi, secondo Burke, al nostro naturale impulso a fuggire la morte e a mantenerci in vita. Il bello è invece connesso a passioni più propriamente sociali, che si distinguono in due categorie: le passioni legate alla società dei sessi e quelle legate alla società in generale.

In che modo si contrappongono bello e sublime Secondo Burke?

In sintesi, il Bello, secondo Burke, è ciò che è ben formato ed esteticamente gradevole, mentre il Sublime è ciò che ha il potere di costringerci a fare qualcosa e di distruggerci. La preferenza del Sublime sul Bello rappresenta il segno del passaggio dal Neoclassicismo al Romanticismo.

In che cosa consiste il concetto di sublime?

«che giunge fin sotto la soglia più alta», quindi (in senso spirituale, intellettuale, estetico) «nobilissimo, eccelso», «la manifestazione del bello e del grande, nel suo più alto grado».

Chi ha teorizzato il sublime?

Tra i padri del post-strutturalismo, Lyotard è noto in Italia soprattutto per la teorizzazione del post-moderno, ma la sua riflessione si estende anche a temi quali il rapporto tra discorso e figura, il dissidio, l'estetica e il sublime.

Il sublime da Burke a Kant