Il Salmo 44 (43 nella numerazione greca) è un'accorata lamentazione comunitaria in cui il popolo d'Israele, dopo una grave sconfitta, ricorda le antiche vittorie ottenute per grazia divina. Pur riconoscendo che non fu la propria forza a salvarli, ma il braccio di Dio, i fedeli gridano aiuto nel dolore, chiedendo a Dio di non abbandonarli e di intervenire contro i nemici.
Questo salmo rappresenta il grido d'aiuto che la comunità d'Israele rivolge a Dio a seguito di una gravissima disfatta. Viene considerata la prima lamentazione pubblica che incontriamo nel Salterio ed è la più caratteristica del genere.
Il Salmo 91 è universalmente riconosciuto come il salmo più potente, celebre per la sua fortezza come preghiera di protezione, guarigione e liberazione dalle avversità, affidandosi a Dio come rifugio e fortezza, con promesse di sicurezza anche di fronte a pericoli e mali, e per questo è spesso usato in esorcismi e momenti di grande bisogno spirituale, insieme ad altri potenti salmi come il 23 (il pastore) e il 51 (il penitenziale).
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Il salmo 44 (43 secondo la numerazione greca) costituisce il quarantaquattresimo capitolo del Libro dei salmi. III secolo a.C. È tradizionalmente attribuito ai figli di Core.
⏯ Salmo 40 | Testo e audio in italiano Ho sperato, ho sperato nel Signore, ed egli su di me si è chinato, ha dato ascolto al mio grido. Mi ha tratto da un pozzo di acque tumultuose, dal fango della palude; ha stabilito i miei piedi sulla roccia, ha reso sicuri i miei passi.