Domanda di: Max De Angelis | Ultimo aggiornamento: 20 agosto 2026 Valutazione: 4.1/5
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Nietzsche interpreta la morte non solo come fine biologica, ma principalmente in senso filosofico e culturale, culminando nel celebre annuncio "Dio è morto". Questo significa il crollo delle certezze metafisiche, dei valori assoluti e della morale cristiana, ponendo l'uomo di fronte al nichilismo ma anche alla libertà di creare nuovi valori.
Io vi mostro la morte come adempimento, la morte che per i vivi diventa uno stimolo e una promessa. Colui che adempie la sua vita, morrà la sua morte da vittorioso, circondato dalla speranza e dalle promesse di altri.
«Questa vita, come tu ora la vivi e l'hai vissuta, dovrai viverla ancora una volta e ancora innumerevoli volte, e non ci sarà in essa mai niente di nuovo, ma ogni dolore e ogni piacere e ogni pensiero e sospiro, e ogni indicibilmente piccola e grande cosa della tua vita dovrà fare ritorno a te, e tutte nella stessa ...
La morte di Dio condurrà, secondo Nietzsche, non solo al rifiuto della credenza in qualsivoglia ordine cosmico o fisico, ma anche al rifiuto dei valori assoluti stessi – al rifiuto di credere in un'oggettiva ed universale legge morale che lega tutti gli individui.