Domanda di: Dr. Grazia De Santis | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023 Valutazione: 4.4/5
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Dopo un episodio di palpitazioni è sempre raccomandabile rivolgersi al proprio medico per escludere cause organiche (come ad esempio malattie cardiache o della tiroide), ma in assenza di fattori di rischio cardiovascolari in genere si tratta di fenomeni dovuti a stress, ansia, panico, attività fisica, eccesso di ...
Bisogna associare il respiro al soffio del vento, oppure all'acqua, ai petali dei fiori, inspirare lentamente, seguire mentalmente il loro percorso fino alla pancia e poi espirare. Se è possibile, conviene abbinare la respirazione a una camminata a passo veloce.
I battiti rapidi e forzati sono una risposta normale del cuore a determinati stimoli. Questa condizione viene definita come tachicardia sinusale e le cause possono essere le seguenti: attività fisica; forte impatto emotivo (come ansia, paura, dolore);
Nelle alterazioni del ritmo occasionali e lievi, è utile assumere una tisana sedativa a base di melissa, passiflora e fiori di camomilla matricaria, che agiscono in sinergia sia sulla componente infiammatoria che su quella spastica e ansiolitica.
Anche le caratteristiche o il ritmo del battito cardiaco possono aiutare a capire cosa stia succedendo: un attacco di panico è tipicamente caratterizzato da un battito cardiaco rapido ma costante, mentre la FA causa un battito cardiaco di tipo irregolare.