«L'eccezionalità della personalità di Berlusconi, che nessuno può mettere in dubbio, esclude ci possano essere eredi. Ci sarà chi vorrà appropriarsi di quell'area politica - forse Renzi, forse Meloni - ma quell'esperienza non è ripetibile. Ci sarà un'eredità politica, non ci possono essere eredi».
“Se davvero vogliamo costruire una società più giusta, rifuggiamo le ipocrisie. Oggi diciamo addio a Berlusconi, una tragedia umana senza dubbio. Ma è ancora più tragico per il nostro Paese che ci vorrà ancora molto tempo per seppellire la sua eredità di etica della politica”, conclude Crisanti.
Non c'è Romano Prodi, colpito ieri dal lutto della morte della moglie Flavia. Assente anche Giuseppe Conte. Presenti invece Matteo Renzi e Carlo Calenda e, dopo molta discussione, anche la segretaria del PD Elly Schlein.
Umberto Emilio Bindi (Bogliasco, 12 maggio 1932 – Roma, 23 maggio 2002) è stato un cantautore, compositore e pianista italiano. Fu uno dei più grandi compositori della sua generazione e uno dei massimi esponenti della rinomata scuola genovese.
Allontanato dalla Rai negli anni 60 per la sua omosessualità non taciuta, fu lo stesso Bindi a spiegare che tutti i problemi iniziarono proprio a Sanremo, nel 1961, quando partecipò con «Non mi dire chi sei». Lo racconta il senatore Luigi Manconi nel suo libro «La musica è leggera.