g) scopo principale: intrattenere, divertire, far sognare e dare anche insegnamenti di vita al piccolo ascoltatore. Entrambi i generi hanno però il tempo indeterminato (c'era una volta nelle fiabe; d'inverno, a primavera … nelle favole).
La favola è di regola scritta da un autore, ha per protagonisti animali e alla fine contiene una morale con la quale si vuole insegnare un comportamento o condannare un vizio umano. La fiaba invece ha origini popolari antichissime, risale addirittura alla preistoria, e non ha una morale.
La fiaba è un genere letterario della tradizione popolare che narra fatti inventati, spesso impossibili e immaginari con protagonisti che possono essere sia persone umane che personaggi di fantasia con poteri magici (fate, orchi, streghe, maghi e draghi).
Cos'è la favola? La favola è una breve storia che ha come protagonisti degli animali, delle piante o delle forze della natura che vengono antropomorfizzati dall'autore del testo. Antropomorfizzare significa attribuire delle qualità e atteggiamenti umani a cose e animali. La storia si conclude ogni volta con una morale.
Quali sono le tre parti in cui si suddivide una favola?
-Situazione iniziale, in cui compare e viene presentato al lettore il personaggio principale. -Complicazione, ossia un fatto che rompe l'equilibrio iniziale e che dà l'impulso alla vicenda. -Sviluppo della vicenda, ricco di avventure e di azione: a volte sono molte le prove e le difficoltà che devono essere superate.