Domanda di: Ing. Cassiopea Testa | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 5/5
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Alimentazione. La triglia di scoglio si ciba quando è giovane perlopiù di piccoli crostacei planctonici, da adulta si ciba di piccoli organismi bentonici come molluschi, policheti, crostacei, echinodermi e anche piccoli pesci.
Viene pescata coi tramagli e le reti a strascico dai pescherecci ad una profondità che varia dai 10 ai 50 metri. Tra la fine dell'estate e l'inizio dell'autunno è il periodo ideale per la sua pesca perché si sono riprodotte e se ne trovano in gran quantità.
La Triglia di scoglio è diffusa nell'Oceano Atlantico orientale, dallo stretto di Dover alla Mauritania, nel Mar Mediterraneo e nel Mar Nero. È presente in tutti i mari italiani, in particolare nell'alto adriatico (diffusione della Triglia di scoglio). La Triglia di scoglio presenta un corpo allungato e fusiforme.
Gli spot migliori sono le spiagge con fondali misti, scogliere per le triglie di scoglio mentre porti e spiagge sono gli spot migliori per le triglie di fango.
La triglia (Mullus surmuletus), o triglia di scoglio, è un pesce di acqua salata appartenente alla Famiglia delle Mullidae. La triglia popola le acque del Mediterraneo, dell'oceano Atlantico orientale e del mar Nero e vive in fondali poco profondi caratterizzati da rocce, scogli e strati di sabbia e ghiaia.