Dopo la mononucleosi, è fondamentale evitare sport di contatto, sollevamento pesi e sforzi fisici intensi per almeno un mese (o finché la milza è ingrossata) per scongiurarne la rottura. Bisogna inoltre evitare antibiotici (come l'amoxicillina), non condividere bevande o posate per ridurre il contagio e riposare adeguatamente, evitando ritmi frenetici.
Quanto bisogna stare a riposo con la mononucleosi?
È anche importante stare a riposo a letto per qualche giorno. Solo nei casi più gravi, ad esempio se si presenta il rischio di ostruzione delle vie respiratorie, vengono impiegati i corticosteroidi, che riducono l'intensità dell'infiammazione locale e il volume delle tonsille.
La mononucleosi è autolimitante: si risolve spontaneamente in alcune settimane, anche se la stanchezza può persistere per mesi. Non esistono cure specifiche e la gestione si concentra su riposo, antipiretici e FANS.
Poiché la mononucleosi può comportare un ingrossamento della milza, è prudente evitare sport di contatto e attività che potrebbero provocare traumi addominali per alcune settimane dopo la diagnosi.
Le complicazioni legate alla mononucleosi, anche se poco frequenti, possono essere potenzialmente gravi e includono: epatite. anemia emolitica e trombocitopenia. miocardite.