La comunità scientifica internazionale concorda quasi all'unanimità sul fatto che non ci siano attualmente prove che le colture OGM possano nuocere alla salute di animali e uomini.
L'opinione pubblica nei Paesi occidentali è, in misura significativa, contraria agli alimenti geneticamente modificati o anche solo sottoposti a editing genetico. Questo nonostante negli ultimi anni autorità come l'Oms, l'American Medical Association e la National Academy of Science statunitense.
Le coltivazioni intensive di organismi non transgenici, non sottoposti ai controlli che deve superare un OGM, potrebbero alterare la biodiversità. Gli scettici sostengono che l'introduzione degli OGM potrebbe causare danni ambientali e danneggiare la biodiversità, prendendo il sopravvento sulle specie selvatiche.
“Nel 2015 l'Italia ha espresso la scelta di non coltivare varietà Ogm”, ci racconta Eleonora Sirsi, esperta di diritto alimentare dell'Università di Pisa. Tuttavia la Corte di giustizia europea nel 2017 ha evidenziato la necessità che sia manifesto il rischio per la salute umana, degli animali e per l'ambiente.
I rischi valutati possono infatti essere un impatto negativo sulla salute umana, incluse allergie ed aumentate resistenze ad antibiotici; impatto ambientale compreso il trasferimento incontrollato di geni mutati da una specie all'altra e da una coltura ad un'altra tramite impollinazione ed in ogni caso una sostanziale ...