In una casa in affitto, si possono effettuare modifiche non strutturali, reversibili e migliorie che non alterino la destinazione d'uso, come tinteggiare le pareti (salvo ripristino), installare luci, cambiare tende, montare mensole e, in molti casi, cambiare la serratura per sicurezza. Interventi strutturali come abbattere pareti o cambiare pavimenti richiedono il consenso scritto del proprietario.
Si possono cambiare i mobili in una casa in affitto?
In sintesi, l'inquilino non può eliminare o sostituire gli arredi presenti nella casa in affitto senza il consenso del proprietario, salvo che il contratto preveda diversamente.
La libera edilizia permette di effettuare piccole riparazioni senza dover giustificare l'uso. Non devi temere dunque di dover cambiare la tapparella, di cambiare le piastrelle del pavimento della cucina o del bagno. Stesso discorso è se si vogliono sostituire sanitari e rubinetteria o pitturare le pareti.
Si può arredare l'appartamento in totale libertà? Sì, potete arredare l'appartamento, appendere quadri, montare scaffali o altro a vostro piacimento, sempre attenendovi alla regola secondo cui al momento della riconsegna tutto deve tornare nelle condizioni originarie.
La risposta è sì L'inquilino ha la facoltà di sostituire la serratura per motivi di sicurezza o privacy, anche senza l'autorizzazione preventiva del proprietario.