Di origine medievale, è composta dalla Croce di San Giorgio e da quattro teste di moro bendate, rappresentanti i quattro Re Saraceni sconfitti dagli aragonesi durante la Battaglia di Alcoraz avvenuta in Spagna.
Nella prima versione i Mori sono rivolti verso l'infenditura, ed hanno la benda sulla fronte. A metà del Settecento si stabilìsce l'iconografia che qui riportiamo, che prevede la croce di San Giorgio, con in ogni quarto una testa di moro, rivolti in direzione dell'inferitura, con benda calata sugli occhi.
La tradizione storica vuole che le quattro teste del vessillo rappresentino altrettante vittorie conseguite dai catalano-aragonesi in Spagna contro gli invasori mori: Saragozza, Valencia, Murcia e le Baleari.
Nel Quattrocento si consolida la leggenda che spiega i quattro mori sullo stemma con l'intervento di san Giorgio nella battaglia di Alcoraz nel Nord della Spagna, vinta nel 1096 dagli Aragonesi contro i mori invasori che lasciarono sul campo di battaglia anche le teste coronate di quattro loro sovrani.
Ma la classica Ichnusa, ovvero quella facilmente riconoscibile per l'etichetta con i quattro mori ben in evidenza, i colori rosso e bianco e la dicitura “Bionda Sardegna” è solo la lager più conosciuta. Quella ben luppolata e rinfrescante nei suoi 4,7% vol.