Domanda di: Dr. Penelope Ferri | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 4.3/5
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Ecco che allora al posto di "prego" si potrebbe anche dire "a favor vostro" oppure "figurati". E ancora, per rispondere in modo gentile ad un grazie ecco un "non c'è di che" oppure "di nulla", "niente", "si figuri".
Sai perché dopo aver detto 'grazie' si risponde 'prego'?
E' una formula di cortesia, un modo succinto per rispondere. La risposta completa sarebbe: “La prego di non ringraziarmi, non si disturbi a ringraziarmi, non c'è di che”. E in effetti al posto di prego si può anche dire “non c'è di che” o “di nulla”.
“Grazie” e “prego” sono due parole che derivano dal latino, da sempre usate come forma di cortesia tra chi fa un favore o un complimento e chi riceve uno di questi benefici: dire “prego”, in particolare, è un modo per non far pesare alle persone che abbiamo aiutato le nostre attenzioni per loro.
indicativo di pregare, usata come formula di cortesia per rispondere a persona che ringrazia: «Molte grazie» «Prego!», o chiede scusa: «Mi scuso per il ritardo» «Prego!», o per invitare ad accomodarsi, a entrare, a sedere, a uscire: s'accomodi, prego!; a prendere cosa che si offre e sim.: ne prenda ancora, prego!; ...