Una somma di simili sofferenze può influenzare la capacità di cogliere il valore del momento che si sta vivendo. Per questo, accompagnare significa aiutare a soddisfare il bisogno spirituale di dare e ricevere amore, di sperimentare la speranza e di ricercare un significato per la vita, per la malattia e per la morte.
E' il sì alla morte. Questa riflessione può aiutare proprio le persone più anziane ad accettare meglio la propria sofferenza attraverso il dolore di Gesù. “L'Ars moriendi è indirizzata a chi accompagna alla morte, il quale si rivolge al morente con "caro amico" o "cara amica" (Dilecte aut dilecta).
In Italia, tanto la Doula (che accompagna le partorienti prima e dopo il parto) quanto la Death Doula (che accompagna il morente e i suoi famigliari nell'accettazione e nella gestione del fine vita) sono figure ancora semi-sconosciute.
Gli arti diventano freddi, talvolta bluastri o chiazzati. Il respiro può farsi irregolare. Nelle ultime ore, possono subentrare uno stato confusionale e sonnolenza. Le secrezioni faringee o l'inefficienza dei muscoli della gola provocano un respiro rumoroso, definito anche rantolo della morte.
Sono la cura attiva e globale prestata al paziente quando la malattia non risponde più alle terapie aventi come scopo la guarigione, hanno carattere interdisciplinare e coinvolgono il paziente, la sua famiglia e la comunità in generale.