Cosa significa che la metafisica studia l'essere in quanto essere?

Domanda di: Dott. Doriana Fontana  |  Ultimo aggiornamento: 3 dicembre 2023
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La metafisica studia l'essere in quanto essere, cioè la totalità delle cose esistenti nella realtà, nei loro aspetti comuni: in altri termini, studia ciò che, a prescindere dalle loro differenze, fa sì che possiamo dire che 'sono', cioè che esistono.

Che concerne l'essere in quanto tale?

Ciò che oggi chiamiamo metafisica era invece definito da Aristotele come filosofia prima. Aristotele la definisce come la scienza che considera l'essere in quanto essere e le proprietà che gli competono in quanto tale. Essa è quindi ontologia, cioè studio dell'essere in quanto tale.

Cosa dice Aristotele sull'essere?

Nella Metafisica Aristotele distingue l'essere-in-quanto-essere dall'essere per accidente, affermando che del secondo non può esservi scienza. L'accidente è ciò che accade, ciò che esiste senza necessità, senza una ragione per cui esista piuttosto che non esistere.

Perché la metafisica studia la sostanza?

Sono i modi fondamentali in cui la realtà si presenta, i predicati fondamentali dell'essere. Il più importante tra questi predicati è la sostanza, perché le altre la presuppongono: l'essere dunque essere per poter avere delle qualità. La sostanza è dunque il punto di riferimento di tutte le altre categorie.

Qual'è l'oggetto della metafisica?

L'oggetto della metafisica è l'essere in quanto essere e la teologia rappresenta il suo culmine in quanto scienza di Dio. Già nella Fisica, uno dei modi in cui viene interpretato il divenire di ogni ente (uomo, animale, pietra, ecc.

3. Aristotele: la metafisica, le categorie dell'essere e la sostanza.