Domanda di: Nico Ferrari | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023 Valutazione: 4.2/5
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La trattenuta per ferie non godute riguarda i contributi INPS e si applica quando il lavoratore, trascorsi 18 mesi previsti dalla norma dall'anno di maturazione, non abbia ancora goduto delle ferie spettanti. In questo caso il datore di lavoro trattiene i contributi versati per le ferie corrisposte e non ancora godute.
Quando le ferie godute sono maggiori di quelle disponibili, in busta paga, alla voce “ferie residue”, leggerai un valore preceduto dal segno meno: sono le “ferie in negativo”. Questo “debito” viene recuperato nei mesi successivi, non appena il dipendente matura abbastanza ferie da annullare la negatività.
Come si fa a capire quante ferie ho dalla busta paga?
DOVE CERCARE LE FERIE IN BUSTA PAGA? Ogni mese, in un'apposita sezione della busta paga, vengono riportati tutti i valori riferiti alle ferie. Quelle maturate corrispondono alle ferie acquisite dal dipendente nell'anno in corso e possono essere indicate in ore o in giorni.
Facciamo un esempio: un dipendente con retribuzione lorda oraria di 10,00 euro si dimette dal rapporto di lavoro e ha ancora 20 ore di ferie residue. Il pagamento dovuto sarà di: 10,00 euro *20= 200,000 euro lordi. Su questa somma bisognerà applicare il pagamento dei contributi INPS e della tassazione IRPEF.
89-2013) ha invece ribadito che l'indennità per ferie non godute ha natura risarcitoria e non retributiva e reddituale (quindi non imponibile ai sensi dell'art. 6 del TUIR).