Offrire un caffè agli ospiti, in casa propria, simboleggia il desiderio di approfondire i legami, soprattutto intimi e sentimentali. Bere il caffè in un luogo pubblico denota una ricerca di allargare, o rinnovare, la propria cerchia di conoscenze.
“Prendiamoci un caffè” è un modo di dire vediamoci, stiamo un po' di tempo (quel che è necessario ma non troppo) insieme. “Dobbiamo prenderci un caffè” significa invece che c'è qualcosa da discutere, da chiarire, da mettere a fuoco.
La Smorfia napoletana e i numeri associati al caffè
In questo caso il numero è il 23. Un caffè corretto corrisponde al 38 se c'è il rum, ma al 16 se la correzione era un goccio di cognac. Il caffè schizzato è il numero 8, il caffè zuccherato il 28.
Di norma la tazzina si serve poggiata sul piattino con il manico rivolto a destra, ed il cucchiaino sullo stesso lato. Con la mano sinistra mantenete il piattino, e con la destra sorseggiate il caffè, ricordando che dovete portare la tazzina verso la bocca e non viceversa.
Come al bar, con la tazzina rigorosamente accoppiata al proprio piattino. A tavola non devono mai arrivare le singole tazzine, ma un vassoio di servizio e le tazzine ancora vuote, complete di piattino e cucchiaino.