Cosa significa sedare un malato terminale?

Domanda di: Gioacchino Rossi  |  Ultimo aggiornamento: 16 novembre 2023
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La sedazione palliativa è un atto terapeutico messo in pratica nell'ambito delle cure palliative che consiste nel praticare l'intenzionale riduzione della coscienza e dello stato di vigilanza di un paziente allo scopo di alleviare o eliminare sintomi refrattari da esso presentati, siano essi fisici o psichici.

Quanto dura la sedazione terminale?

Sedazione terminale (l'uso di farmaci sedativi per dare sollievo a sofferenze insopportabili negli ultimi giorni di vita). La Sedazione Palliativa in fase terminale accorcia la sopravvivenza? Da una recente revisione della letteratura risulta che la durata media degli interventi di sedazione è pari a 2,8 giorni.

Perché sedare un malato terminale?

Definizione di sedazione palliativa

Questo atto terapeutico si effettua solo nei confronti di pazienti che si trovano in condizione di malattia inguaribile, in stato avanzato, con l'obiettivo di controllare i sintomi divenuti refrattari a tutte le opzioni terapeutiche note e quindi non diversamente gestibili.

Quando una persona è sedata sente?

Cosa si prova durante la sedazione? Le sensazioni del paziente variano molto in base alla quantità e al mix di farmaci utilizzati, per cui possono variare da un semplice stato di ottundimento e sopore fino a un sonno profondo in cui il paziente non è risvegliabile alla chiamata.

Quando il medico può ricorrere alla sedazione palliativa profonda continua?

“in presenza di sofferenze refrattarie ai trattamenti sanitari, il medico può ricorrere alla sedazione palliativa profonda continua in associazione con la terapia del dolore, con il consenso del paziente”[13].

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