Domanda di: Samuel Rizzo | Ultimo aggiornamento: 1 giugno 2026 Valutazione: 4.3/5
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In psicologia, la soddisfazione è uno stato emotivo e cognitivo di appagamento e piacere, derivante dal raggiungimento di una meta, dalla gratificazione di un bisogno o dalla riduzione di una tensione pulsionale. È il contrario della frustrazione e rappresenta una valutazione soggettiva positiva, che può riguardare contesti specifici, come il lavoro (soddisfazione lavorativa), o la vita in generale.
Non cerchiamo, dunque, la soddisfazione con la mente: questa è, piuttosto, un sentimento stabile, che riposa nel profondo. Esiste soltanto nel momento in cui decidiamo di essere soddisfatti di quello che siamo, di quello che facciamo e abbiamo.
a discutere con lui; azione, comportamento che è ragione di appagamento, di felicità: dare soddisfazioni alla famiglia || togliersi la s., prendersi una rivincita o una rivalsa su qlcu.
La soddisfazione per il lavoro si correla positivamente con la motivazione, ovvero gli individui più soddisfatti tendono ad essere anche i più motivati. Non si può essere soddisfatti senza essere motivati, ma si può essere motivati senza essere soddisfatti.