Non deve essere confuso con il segno ∴ (Unicode character U+2234), molto simile ma costruito con tre punti. Questo simbolo viene usato come abbreviazione di "perciò" o "quindi" nella logica in quanto rappresenta la forma inversa di ∵ qualche volta usato come abbreviazione di "perché".
È adoperato quando nei testi si necessita di una spiegazione che non può essere data subito, ma per la quale si deve ricorrere alle note: la presenza di un asterisco sulla parola da spiegare e di un altro uguale al primo, a fondo pagina, con accanto le delucidazioni necessarie è senz'altro il sistema più adoperato.
L'asterisco è un segno grafico (*) che può avere molteplici funzioni. Rinvia a una nota a margine o a piè di pagina. Era figliuolo di un mercante di *** (questi asterischi vengono tutti dalla circospezione del mio anonimo) (A. Manzoni, I promessi sposi).
Quando si scrive rapidamente, ma soprattutto se si ha a che fare con un correttore automatico, ecco che il rischio di scrivere qualche parola in modo sbagliato aumenta di molto. E' in questi casi che si ricorre all'asterisco, che indica che si è sbagliato a digitare le lettere.
La scelta di sostituire la vocale finale – che marca il genere grammaticale – con l'asterisco ha lo scopo di far sì che la frase in questione sia rivolta a entrambi i generi. In questo modo si evita l'uso del maschile indifferenziato.