Cosa succede ai mutui a tasso fisso e variabile Su chi ha già in corso o intende avviare un mutuo a tasso fisso non succederà nulla. Per quanto riguarda invece il tasso variabile, la conseguenza è un aumento esattamente di 25 centesimi sugli interessi dei pochissimi finanziamenti ipotecari indicizzati al tasso Bce.
Entro la fine del 2024, volendo essere ottimisti, si assisterà ad un'iniziale fase di stabilità per poi scendere progressivamente. I mutui quindi che ad oggi sono più convenienti se stipulati a tasso fisso potranno tornare a sperare sul tasso variabile.
Ecco il calendario delle prossime riunioni Bce durante le quali l'istituto di Francoforte potrebbe decidere nuove variazioni nei tassi di interesse: 14 dicembre 2023. 25 gennaio 2024. 7 marzo 2024.
Di quanto sono aumentati i mutui? Secondo l'Osservatorio Nazionale Federconsumatori, che da anni monitora i costi dei mutui, per chi ha stipulato un mutuo a tasso variabile la rata è aumentata mediamente nel 2023 di 212,43 euro al mese rispetto all'anno precedente.
La buona notizia è che con l'inizio del nuovo anno la tendenza potrebbe finalmente invertirsi tanto che, guardando alle quotazioni di marzo 2024, il tasso del mutuo preso in esame dovrebbe scendere al 5,02% per poi calare addirittura al 4,83% a giugno 2024».