Domanda di: Ing. Giulietta Pellegrino | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.9/5
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Entro 12 ore il livello di monossido di carbonio nel sangue diminuisce e torna a livelli normali. Entro 2-12 settimane la circolazione del sangue migliora così come le funzioni polmonari. Entro 1-9 mesi diminuiscono la tosse e il respiro corto.
Sembra incredibile, ma entro un giorno si riduce il rischio di infarto, sia perché si riduce la costrizione delle vene e delle arterie, sia perché aumentano i livelli di ossigeno al cuore. In più la quantità di nicotina nel sangue ha raggiunto quantità trascurabili.
Quali sono i giorni peggiori quando smetti di fumare?
Tali sintomi, in genere, insorgono entro 12-24 ore dall'ultima sigaretta fumata, sono più intensi durante la prima settimana di astinenza e tendono progressivamente a ridursi, fino a scomparire, in un paio di mesi.
Nel primo giorno dopo aver smesso di fumare ci si può sentire tesi e agitati; i muscoli, soprattutto quelli del collo e delle spalle, possono essere più tesi del solito. Le ricerche indicano che l'ansia è una delle sensazioni negative che si provano quando si smette di fumare.
Cosa succede se si smette di fumare improvvisamente?
Astinenza da nicotina
Smettere di fumare provoca un forte desiderio di sigarette e anche sintomi come ansia, depressione (per lo più lieve, ma a volte grave), incapacità di concentrarsi, irritabilità, irrequietezza, fame, tremori, sudorazione, vertigini, cefalee, dolori addominali, nausea e sonno disturbato.