Cosa succede se faccio le analisi del sangue non a digiuno?

Domanda di: Sue ellen Vitali  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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L'eccessivo digiuno oltre le 24 ore è da evitare poiché causa riduzione della glicemia e aumento della bilirubina. L'assunzione di cibo infatti crea un film lipidico riscontrato nel siero (parte liquida del sangue) dove vengono effettuate la maggior parte degli esami, e ciò può diminuire un'accuratezza del risultato.

Cosa succede se ho mangia prima degli esami del sangue?

L'assunzione di cibo e bevande nelle ore precedenti il prelievo potrebbe influire sull'esito dei valori ematochimici delle analisi del sangue. È bene anche non fumare nelle ore che precedono le analisi del sangue.

Quando si fanno gli esami del sangue bisogna stare a digiuno?

Vi è accordo unanime sull'opportunità che il paziente si presenti al prelievo a digiuno da almeno 8 – 12 ore. In questo periodo possono essere assunte solo modiche quantità di acqua e devono essere assolutamente escluse bevande zuccherate, alcolici, caffè, fumo.

Cosa può alterare gli esami del sangue?

L'ansia, la febbre, lo stress eccessivo, il vomito, la diarrea, un trauma recente e tutte le altre condizioni che si discostano dalla normalità possono alterare i parametri ematici; come tali, dovrebbero quindi essere preventivamente comunicate all'infermiere al momento dell'esame.

Quando si fa l'emocromo si può fare colazione?

Per sottoposi al prelievo utile per la valutazione dell'emocromo non è necessario il digiuno: l'esame si svolge sulla parte corpuscolata del sangue, cioè sulle cellule, per le quali il fatto di aver assunto cibi o bevande non ha influenza.

Esami del sangue: cosa fare o non fare prima del prelievo