Domanda di: Dr. Rosaria Vitali | Ultimo aggiornamento: 1 giugno 2026 Valutazione: 5/5
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Fumare troppo la sigaretta elettronica (svapo) comporta rischi significativi, tra cui tosse cronica, irritazione delle vie aeree, secchezza delle fauci, mal di testa e vertigini per eccesso di nicotina. L'uso prolungato può causare danni ai polmoni, aumentare la rigidità arteriosa e provocare dipendenza, specialmente nei giovani, con rischi cardiovascolari e infiammatori.
Attenzione all'uso combinato di e-cig e sigarette classiche, senza dubbio l'uso più frequente tra gli svapatori in Italia: sembra aumentare i rischi di malattie respiratorie e cardiovascolari fino al 40% rispetto a chi consuma solo sigarette tradizionali.
Il fumo a bassa intensità, cioè dalle 2 alle 5 sigarette al giorno, si associa a un aumento del 50% del rischio cardiovascolare e del 60% di mortalità rispetto a chi non fumava. Anche il fumo “occasionale”, infatti, crea danni cardiovascolari e seri problemi per la nostra vita.
Inoltre, i risultati di un recente studio, pubblicati sul Journal of Oncology Research and Therapy, hanno mostrato che chi fuma sigarette sia tradizionali che elettroniche ha un rischio di 4 volte superiore di sviluppare un cancro ai polmoni rispetto a chi fuma solo sigarette tradizionali.
Sebbene lo svapo esponga il corpo a meno sostanze chimiche tossiche rispetto al fumo, non è sicuro. Molte sigarette elettroniche contengono alti livelli di nicotina, che può danneggiare lo sviluppo del cervello (specialmente nei giovani utenti) e portare alla dipendenza.