Dare il proprio IBAN è generalmente sicuro e non comporta il rischio di prelievi non autorizzati, poiché il codice serve solo a ricevere bonifici, accrediti (stipendio/pensione) o impostare domiciliazioni. I malintenzionati non possono prelevare denaro direttamente dal conto, rendendo il rischio di truffa con il solo IBAN quasi nullo.
In queste truffe, il malintenzionato persuade la vittima a effettuare un bonifico istantaneo per pagare un prodotto o un servizio. Una volta ricevuto il pagamento, il truffatore sparisce, rendendo quasi impossibile il recupero del denaro.
fare e ricevere bonifici; accreditare lo stipendio o la pensione; pagare in automatico con la domiciliazione bancaria; a seconda delle condizioni previste dalla banca, con la carta IBAN puoi anche pagare bollettini MAV e RAV, ricaricare altre prepagate e fare ricariche telefoniche.
Non c'è nulla da temere se qualcuno dovesse “rubare” il codice Iban di altri ovvero venirne a conoscenza senza l'autorizzazione del titolare del conto; ciò perché l'Iban serve solamente per effettuare i pagamenti, non per prelevare denaro.
Una truffa con bonifico bancario si verifica quando un truffatore persuade la vittima a effettuare un trasferimento di denaro per un bene o servizio inesistente. Una volta ricevuto il pagamento, il truffatore interrompe ogni contatto, rendendo complesso il recupero dei fondi, data l'irreversibilità della transazione.