Domanda di: Sig. Caligola Amato | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023 Valutazione: 4.7/5
(39 voti)
Lasciar piangere un piccolo è una buona idea per farlo piangere meno in prospettiva e favorire il suo sviluppo. Contrariamente a quanto sostengono alcune teorie, lasciare piangere un neonato fino a quando ha 18 mesi non influisce negativamente sul suo sviluppo, non ha conseguenze negative sul suo comportamento, anzi.
Non succede niente se si lascia piangere per un po' un neonato, ma attenzione: il pianto è, per un bambino piccolo, il suo modo di comunicare. Se il neonato piange, sicuramente sta comunicando un qualche disagio. Fame, freddo, fastidio, più facilmente stanchezza sono tra i motivi principali per cui un neonato piange.
Si deve procedere così, facendo in modo però di non lasciarlo piangere troppo a lungo (massimo 5-7 minuti). #Non è vero che il bambino “va fatto addormentare”. In linea teorica dovrebbe scivolare nel sonno spontaneamente, perché dormire è un'attività naturale e irrinunciabile.
Per non allarmarsi, è importante sapere che vagiti intensi e prolungati non sono un indice di malattia. Il cosiddetto pianto "inconsolabile", come nel caso dell'otite, è caratteristico dei bambini più grandicelli. Nei primi tre mesi, invece, se il piccolo sta male davvero piagnucola soltanto.
Fargli sentire dei rumori che riproducono il fruscio che sentiva nel grembo materno: ad esempio, il rumore degli elettrodomestici (l'aspirapolvere, la centrifuga della lavatrice) ha un effetto calmante su alcuni bambini. Tenendo il bambino sulla spalla, massaggiargli la schiena, invece di dargli colpetti.