Cosa succede se l'INPS sbaglia?

Domanda di: Fabiano Esposito  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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L'Istituto in sede di liquidazione della pensione commette spesso errori di ricalcolo INPS. In pratica vengono erogati assegni pensionistici maggiorati e lo stesso Istituto, una volta accortosi del proprio errore, richiede all'ignaro pensionato la restituzione delle somme percepite in eccesso.

Quando l'Inps non può chiedere indietro i soldi?

L'Inps non può chiedere la restituzione di somme erogate oltre 10 anni prima. Difatti la prescrizione dell'indebito pagamento è appunto decennale. Invece per quanto riguarda le sanzioni, questa è di massimo 5 anni.

Come contestare un indebito Inps?

Contro tali atti inviati dall'INPS, occorre presentare ricorso amministrativo al comitato provinciale INPS. Qualora non venga effettuato tale ricorso si decade da ogni diritto e caduti i 90 gg dalla presentazione dello stesso, si può avviare l'azione giudiziaria in 180 gg. Questi termini sono inderogabili.

Come fare causa a Inps?

Per avviare il ricorso amministrativo, il cittadino può presentare domanda comodamente da casa per via telematica, se ha il PIN per i “Ricorsi On Line” dell'INPS. In caso contrario, ci si può sempre rivolgere agli Enti di patronato e gli altri soggetti abilitati all'intermediazione con l'Istituto.

Quanto dura una causa contro l'Inps?

È stato introdotto il termine di 6 mesi per presentare un ricorso giudiziario per l'invalidità civile; 3 anni per le domande di prestazioni previdenziali in genere; e 5 anni per prestazioni già riconosciute dall'Inps ma non ancora pagate. Superati questi termini un cittadino non può più far valere i propri diritti.

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