Il rischio di mangiare cibo caduto sul pavimento è correlato soprattutto a dove cade più che per quanto tempo. Per esempio, se ci cadesse un biscotto per terra in ospedale sarebbe meglio buttarlo via e non mangiarlo: gli ospedali ospitano microbi resistenti agli antibiotici e possono causare infezioni importanti.
Prima di scegliere cosa fare, considera che qualsiasi cibo che entra in contatto con una superficie raccoglierà qualche batterio. Ma non c'è modo di sapere quale tipo di batterio o quanti batteri finiranno sull'alimento. Inoltre, a differenza delle tue mani, non puoi disinfettare il cibo che è caduto.
Al contrario, secondo le ricerche condotte dall'ingegnere, pare che se un cibo cade su una superficie asciutta può essere mangiato qualora venga raccolto da terra entro 5 secondi. Il cibo caduto a terra e raccolto dopo 30 secondi, può essere contaminato 10 volte di più rispetto ad un alimento raccolto entro 5 secondi.
Altri, più gravi, compaiono in caso di intossicazioni e tossinfezioni alimentari: vomito, dissenteria, nausea e febbre possono manifestarsi dopo l'ingestione di alimenti scaduti ma anche contaminati da microrganismi pericolosi, come virus, batteri o funghi.
I primi sintomi dell'intossicazione da cibo sono i più chiari, e non lasciano dubbi: nausea, vomito e diarrea. Aggiungete anche un senso di debolezza e qualche crampo allo stomaco. Fanno parte dei disturbi che arrivano, in crescendo, nella prima fase dell'intossicazione, quando dovete intervenire con i nostri consigli.