I pidocchi del corpo (e molto raramente quelli del capo), inoltre, possono trasmettere batteri e rickettsie in grado di causare malattie gravi come il tifo esantematico, la febbre ricorrente e la "febbre delle trincee" (così chiamata perché osservata inizialmente soprattutto tra i militari durante la prima e la seconda ...
Tutti e tre i tipi di pidocchi sono nocivi, ma una specie in particolare, quella del corpo, può rappresentare un serio problema sanitario in quanto vettore di malattie epidemiche gravi come tifo esantematico, febbre ricorrente e febbre delle trincee.
I pidocchi depositano dopo 24 o 48 ore dall'accoppiamento delle uova, dette lendini, che si attaccano saldamente al capello e da cui si formano ninfe che dopo 7-13 giorni diventano pidocchi adulti in grado di riprodursi. Fortunatamente i pidocchi del capo non sopravvivono più di 2-3 giorni lontani dal corpo.
L'insetto adulto: è lungo da 2 a 4 mm, ha un colore che varia dal bianco sporco al grigio, si muove velocemente sul cuoio capelluto, è difficile da vedere, si attacca alla base del capello per succhiare il sangue; vive per circa un mese e può sopravvivere solo per 1- 2 giorni al di fuori del corpo umano.
I pidocchi possono vivere fino a 30 giorni sulla cute, ma muoiono dopo poche ore se rimossi per mancanza di nutrimento. Le loro uova (lendini) invece possono sopravvivere anche fino a due settimane, assomigliano a granelli di forfora e grazie all'azione di una sostanza adesiva che secernono sono difficili da rimuovere.