Domanda di: Radio D'angelo | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023 Valutazione: 5/5
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Avere i linfociti alti significa, dunque, che il sistema immunitario è attivo e sta combattendo contro qualche agente estraneo. La linfocitosi
linfocitosi
La linfocitosi è un aumento del numero dei linfociti nel sangue. Convenzionalmente si parla di linfocitosi quando il numero di linfociti supera i 4.000 per microlitro, sebbene il numero può di gran lunga aumentare nei bambini e nei neonati.
I linfociti alti sono un reperto comune in caso di malattie infettive acute (es. pertosse, parotite, mononucleosi, morbillo, influenza, varicella, epatite virale, infezione da citomegalovirus) e croniche (es. herpes labiale o genitale, tubercolosi, sifilide secondaria o congenita, brucellosi, infezioni focali).
Di solito il range assegnato a questi globuli bianchi oscilla tra 1.500 e 5.000/mm3. Si inizia a parlare di linfociti alti quando il valore supera il massimo indicato. Il termine medico in questi casi è linfocitosi. Si parla di linfocitosi assoluta quando i valori superano i 4.000/mm3.
Quando preoccuparsi dei valori dei globuli bianchi? Si parla di leucocitosi quando la concentrazione di globuli bianchi nel sangue supera il valore di 10.500 unità per µl. L'elevato numero di globuli bianchi può indicare che il nostro organismo si trova di fronte a: Un virus.
Nelle altre fasce d'età l'aumento dei linfociti può essere determinato da infezioni virali o batteriche, patologie infiammatorie croniche, neoplasie ematologiche, ipersensibilità nei confronti dei farmaci.