Nessun rischio. In ogni caso, chi volesse provare a starnutire ad occhi aperti non deve preoccuparsi di vedersi schizzare i bulbi oculari fuori dalle orbite (questa possibilità è una leggenda metropolitana diffusa per la prima volta nel 1882 dal New York Times, e senza alcuna base scientifica).
Perché si chiudono gli occhi quando si starnutisce?
Pensate: la velocità dell'aria in uscita dalle narici può raggiungere i 160 km orari! Chiudendo gli occhi impediamo a questa pressione elevata di danneggiare i nostri dotti lacrimali (i sottili tubicini in cui scorrono le lacrime). Inoltre, nervi e muscoli di naso e occhi sono strettamente connessi tra loro.
Questo è un grave errore: è importante non trattenere o cercare di evitare lo starnuto. Il blocco violento e repentino potrebbe anche causare l'indebolimento dei vasi sanguigni del cervello per l'aumento della pressione e, nei casi più gravi, anche alla rottura di un aneurisma cerebrale.
Anche se starnutire può mettere a disagio, trattenere lo starnuto espone a rischi anche piuttosto seri. Effetti collaterali negativi che sono conseguenti alla chiusura delle vie aeree sulle quali si esercita una pressione fino a 20 volte maggiore rispetto al semplice rilascio dello starnuto.
Fare tre starnuti di fila permette di espellere correttamente gli agenti irritanti ed ogni starnuto ha una precisa funzione: il primo smuove gli agenti dal naso, il secondo li porta sulla punta del naso e il terzo li elimina definitivamente.