Domanda di: Laura Barbieri | Ultimo aggiornamento: 9 dicembre 2023 Valutazione: 4.2/5
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Essere segnalato come cattivo pagatore può pregiudicare la concessione o l'erogazione di finanziamenti. Nelle circostanze più gravi, anche la semplice apertura di un conto corrente. Per questo motivo essere puntuali nel pagamento di un rimborso di un prestito è molto importante.
Solitamente comunque le informazioni del cattivo pagatore nel Crif rimangono per: 12 mesi, se il ritardo è di una o due rate e poi si salda il debito; 24 mesi, se le rate non pagate sono 3 o più; 36 mesi, nel caso di morosità gravi con debiti non saldati alla fine della scadenza del contratto.
In alcuni casi, la cancellazione Crif può essere ottenuta solo con la firma della liberatoria. La liberatoria è un documento in cui l'individuo dichiara di rinunciare ai propri diritti di protesto e di non richiedere ulteriori rimborsi in relazione al debito in questione.
Per la cancellazione su richiesta dal CRIF è previsto un modico pagamento di 4 euro con IVA inclusa se la verifica non offre alcun esito e non ci sono informazioni sul proprio conto, mentre per la cancellazione vera e propria sono in tutto 10 euro IVA inclusa per cancellare i dati.
Cosa comporta la segnalazione alla Centrale Rischi?
L'iscrizione del debitore in C.R. comporta l'associazione del suo nominativo a quello d'un “cattivo pagatore”. Sul piano patrimoniale, il cliente subisce un danno rappresentato dalla richiesta di rientro immediato avanzata da altre banche oppure dall'impossibilità d'accedere ai finanziamenti.