Cosa succede se un amministratore si dimette?

Domanda di: Flaviana De Santis  |  Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023
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L'amministratore può dimettersi in qualsiasi momento senza l'obbligo di fornire un preavviso, ma il dimissionario rimane in carica ad interim fino alla nomina del successore.

Cosa deve fare l'amministratore uscente?

1129 c.c., introdotto dalla legge di riforma, l'amministratore uscente è obbligato, alla cessazione dell'incarico, a consegnare tutta la documentazione in suo possesso relativa alla gestione condominiale all'assemblea o al nuovo amministratore nel frattempo nominato in sostituzione.

Cosa succede se si rimane senza amministratore?

In caso di un numero superiore scatterà l'obbligo di nominare un amministratore di condominio. In assenza di un amministratore di condominio, verrà nominato un referente tra i proprietari di casa che si occuperà del condominio a nome di tutti gli altri.

Quanti condomini ci vogliono per sostituire l'amministratore?

può essere convocata da un minimo di due condòmini che rappresentino almeno un sesto dei millesimi dell'edificio. La convocazione va fatta con raccomandata con ricevuta di ritorno al proprio amministratore e l'ordine e deve avere come ordine del giorno la revoca dell'amministratore.

Che maggioranza serve per cambiare l'amministratore di condominio?

4 cod. civ. stabilisce che “Le deliberazioni che concernono la nomina e la revoca dell'amministratore … devono essere sempre prese con la maggioranza stabilita dal secondo comma”, ossia una maggioranza degli intervenuti che rappresenti almeno metà del valore dell'edificio (500 mm).

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