Cosa succede se un ente pubblico non risponde ad una PEC?

Domanda di: Elsa Piras  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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Chiunque ha diritto di scrivere a un'amministrazione pubblica e di ricevere risposta cortese, univoca e in tempi certi. L'omessa risposta, infatti, rappresenta una violazione dei doveri d'ufficio ed è sanzionabile penalmente (art. 328 codice penale, così come modificato dall'art. 16 della legge 26 aprile 1990, n.

Cosa fare se un ente pubblico non risponde alla PEC?

In questi casi, la Pubblica Amministrazione è tenuta a rispondere entro 30 giorni. Nel caso di silenzio, è possibile fare ricorso. Inoltre, diversi statuti comunali impongono all'ente pubblico di rispondere per iscritto a ogni istanza (ugualmente scritta) avanzata dal cittadino, anche se solo a scopo informativo.

Quanto tempo ha la Pubblica Amministrazione per rispondere a una PEC?

Stando a quanto previsto dalla legge 2022 in vigore, la Pubblica Amministrazione deve dare risposta ad una richiesta entro 30 giorni e per particolari richieste e procedimenti il tempo massimo entro cui la P.A. deva dare risposta si allunga fino a 90 giorni.

Cosa succede se la Pubblica Amministrazione non risponde?

Il Dl cosiddetto «Semplificazione bis» interviene sul silenzio assenso (art. 20 della legge 241 del 1990), affermando che esso può essere anche autocertificato dal privato in caso di inerzia da parte dell'amministrazione pubblica.

Cosa succede se l'amministrazione non risponde entro 30 giorni?

La Pubblica Amministrazione deve concludere i propri procedimenti entro un termine predefinito (che, tranne casi particolari, è di 30 giorni a partire dalla richiesta del privato). Il mancato rispetto di questo termine obbliga la P.A. al risarcimento del danno ingiusto subito dal privato per effetto del ritardo.

Cosa succede se non si apre, legge e si risponde ad una PEC?