Domanda di: Dr. Danny Palmieri | Ultimo aggiornamento: 25 aprile 2026 Valutazione: 4.9/5
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La discriminazione indiretta si verifica quando una disposizione, un criterio, una prassi o un atto, apparentemente neutri e applicati a tutti in modo uguale, pongono in una posizione di particolare svantaggio specifiche categorie di persone (es. genere, età, disabilità, etnia). A differenza di quella diretta, non c'è una discriminazione esplicita, ma l'effetto pratico penalizza un gruppo, a meno che il criterio non sia giustificato da finalità legittime e mezzi appropriati.
La discriminazione indiretta ricorre quando una disposizione, un criterio o una procedura sono apparentemente neutri, ma di fatto sfavoriscono un determinato gruppo di persone.
Qual è la differenza tra discriminazione diretta e indiretta?
In particolare, si è in presenza di discriminazione diretta quando, per ragioni legate al sesso, un lavoratore subisce un pregiudizio o viene trattato in modo meno favorevole rispetto ad un altro che si trovi in una situazione analoga; la discriminazione indiretta viene, invece, integrata ogni qualvolta sia adottato un ...
"Si ha discriminazione indiretta quando una disposizione, un criterio, una prassi, un atto, un patto o un comportamento apparentemente neutri mettono una persona con disabilita' in una posizione di svantaggio rispetto ad altre persone.”