La fecondazione eterologa è una tecnica di procreazione medicalmente assistita (PMA). A differenza di quella omologa in cui si utilizzano gameti della coppia (spermatozoi e ovociti), la fecondazione eterologa richiede l'utilizzo di gameti donati da individui esterni alla coppia.
Come funziona la fecondazione assistita eterologa?
Prevedono la fecondazione in vitro e il successivo trasferimento dell'embrione nell'utero. In questo caso l'ovulo femminile e/o lo spermatozoo maschile provengono da un donatore. L'unione dei due gameti avviene "in provetta" e una volta ottenuto l'embrione questo verrà trasferito nell'utero della paziente.
Il ricorso alla fecondazione eterologa viene indicata dai medici nei casi in cui sia riscontrata l'infertilità assoluta di almeno uno dei due partner o la procreazione spontanea con gameti omologhi venga considerata un'evenienza estremamente remota.
I tentativi che possono essere fatti non sono legalmente limitati, ma hanno un limite massimo di tre cicli di fecondazione assistita quando sono realizzati attraverso il Servizio Sanitario Nazionale.
Che differenza c'è tra fecondazione omologa e eterologa?
Si distinguono inoltre in base alla provenienza dei gameti utilizzati per le tecniche di fecondazione: omologa se da gameti della coppia, eterologa se da soggetti esterni alla coppia.