Il condono (o affrancamento) sull'oro è una proposta inserita nella manovra 2026 che permette ai possessori di oro fisico da investimento (lingotti, monete) di regolarizzare la propria posizione pagando un'imposta agevolata del 12 , 5 % 1 2 , 5 % (invece del 26 % 2 6 % ) sulle plusvalenze, sanando eventuali irregolarità pregresse. L'obiettivo è far emergere l'oro non dichiarato e incassare risorse.
AGGIORNAMENTO: L'emendamento oggetto dell'articolo non è stato approvato nella legge di bilancio 2026. Per questo motivo anche nel 2026 la tassazione sulle vendite di oro, in caso di assenza di documentazione comprovante il valore di acquisto, resta del 26% sull'intero importo della vendita.
L'art. 1, comma 2, della legge 7/2000 come modificata dal d. lgs. 211/2024 prevede l'obbligo di dichiarare tutte le operazioni in oro di importo pari o superiore a euro 10.000 nonché i trasferimenti al seguito da e verso l'estero di oro industriale di importo pari o superiore a euro 10.000.
Tassazione sulla vendita: la vendita di oro usato da parte di un privato non è soggetta a IVA e non comporta alcuna tassazione in quanto il venditore privato non paga tasse.
Va detto che i deputati Giulio Centemero (Lega) e Maurizio Casasco (Forza Italia) hanno cercato di mettere un freno a questa feroce e inaudita tassazione, proponendo in quest'ultima legge di Bilancio di introdurre una tassazione al 12,5 per cento per rivalutare il valore del proprio oro al primo gennaio 2026.