L'imperfetto è un tempo passato del verbo (➔ ; ➔ ), che indica principalmente simultaneità rispetto a un momento passato (Bertinetto 1986; Vanelli 1991). Dal punto di vista formale, è una forma semplice della coniugazione e appare nei modi finiti sia dell'indicativo sia del congiuntivo.
L'imperfetto indicativo indica un'azione che si svolgeva nel passato, presentandola nel suo svolgimento e mettendone in evidenza la durata. L'imperfetto indicativo si usa: per indicare un'azione non compiuta, che dura ancora rispetto a un'altra: Quando entrai, tu dormivi.
Qual è la differenza tra imperfetto e passato prossimo?
Il passato prossimo e l'imperfetto sono due tempi verbali del passato molto usati: il primo indica un'azione puntuale, finita e conclusa, il secondo un evento che non è importante definire nella sua durata, quindi indefinito, “imperfetto”.
Qual è la differenza tra il passato remoto e l'imperfetto?
L'imperfetto si utilizza per indicare abitudini del passato. Il passato remoto e il trapassato prossimo si formano allo stesso modo. Il passato remoto si usa per indicare un fatto avvenuto e concluso nel passato.
Quando l'imperfetto serve per descrivere una situazione o una persona, prende il nome di imperfetto descrittivo; mentre quando l'imperfetto serve per descrivere un'abitudine si chiama imperfetto iterativo.