Sal 4,5). L'ira è un vizio quando diviene una presenza costante nei nostri rapporti con gli altri; quando è il segno del disprezzo e dell'odio nutriti verso l'altro in quanto tale; quando contiene l'intenzione dell'annientamento e della distruzione dell'altro.
Può interessarti anche. La risposta giusta, se ci rivolgiamo alla classificazione della dottrina morale cattolica, naturalmente non è nessuna di queste sei: il vizio peggiore, secondo la norma gregoriana, è – attenzione – la superbia, che S. Tommaso definisce un desiderio disordinato della propria eccellenza.
La superbia si manifesta con eccessiva autostima e disprezzo per gli altri. Viene considerato il peccato più mortale (per lo spirito) dei 7, poiché il superbo si vuole sostituire a Dio, infatti giudica gli altri, stila e mette in pratica sentenze nei confronti degli altri uomini.
I commentatori più antichi identificarono le tre fiere rispettivamente con la lussuria, la superbia e l'avarizia. Alcuni commentatori moderni invece preferiscono identificare le fiere con "le tre faville che c'hanno i cuori accesi" (Inferno, VI, v. 75), cioè superbia, invidia e avarizia.
– Inerzia, indifferenza e disinteresse verso ogni forma di azione e iniziativa: la condizione che caratterizza molti giovani del nostro tempo, afflitti da assenza di interessi, monotonia delle impressioni, sensazioni di immobilità, vuoto interiore, rallentamento del corso del tempo e quindi a.