L'alessandrinismo è una tendenza artistica e letteraria raffinata, erudita e colta, fiorita durante l'età ellenistica (IV-I sec. a.C.) con centro ad Alessandria d'Egitto, presso la corte dei Tolomei. Si distingue per la cura formale, la ricerca stilistica, il gusto per l'erudizione e generi brevi come l'epillio.
Qual è il significato figurato dell'alessandrinismo?
In senso lato, si parla di "alessandrinismo" per riferirsi a movimenti e tendenze artistiche e letterarie che privilegino la cura formale e la raffinata eleganza dei metodi espressivi e stilistici.
L'alessandrino o martelliano è un verso composto da due emistichi di almeno sei sillabe ciascuno, nei quali la sesta sillaba è accentata. Può coincidere o meno con un dodecasillabo.
I grammatici alessandrini furono filologi greci studiosi dei testi, che assunsero notevole importanza ad Alessandria d'Egitto nei secoli III e II a.C., quando la città divenne il centro della cultura ellenistica e, di fatto, mediterranea.
In particolare è composto da due parti, ciascuna di sei sillabe. Prende questo nome perché è usato per la prima volta nel Roman d'Alexandre, un fantasioso poema medievale (se non una serie di poemi) su Alessandro Magno.