Domanda di: Dr. Gianleonardo Bernardi | Ultimo aggiornamento: 18 giugno 2026 Valutazione: 4.8/5
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L'olio di lino crudo e quello cotto differiscono principalmente per i tempi di asciugatura, il colore e l'uso: il crudo è naturale, penetra a fondo ma asciuga molto lentamente (settimane), ideale per belle arti o trattamenti lenti. L'olio di lino cotto, riscaldato e addizionato con seccativi, asciuga in poche ore/giorni, è più viscoso, scuro e forma una pellicola protettiva resistente su legno e cotto.
L'olio di lino cotto è un olio vegetale ottenuto dalla spremitura di semi di lino precedentemente essiccati o tostati per poi essere sottoposto a riscaldamento. Usato per dare risalto e vivacità al legno, pietra, cotto, pavimenti e per il mantenimento del mobile antico.
Differenza tra olio paglierino e olio di lino cotto?
Olio di origine vegetale di colore giallo paglierino. Indicato per lucidare, nutrire e rigenerare il legno. Ideale nel restauro dei mobili antichi. L'olio paglierino, a differenza dell'olio di lino cotto, non è filmogeno e non forma una patina sulle superfici trattate.
L'olio a crudo mantiene tutte le sue proprietà antiossidanti e antinfiammatorie. Con la cottura, invece, può perdere alcune di queste proprietà nutrizionali, e parte dei “grassi buoni” detti insaturi, possono trasformarsi in grassi saturi, conosciuti come “cattivi”.